Ciao
e bentornati alle news di Godservice!
Vogliamo iniziare da subito ringraziando tutti coloro che hanno
supportato le iniziative che ci hanno visti coinvolti durante
il periodo Olimpico.
Grazie anche alle vostre preghiere, ogni cosa è andata
per il meglio, ed è stato possibile realizzare con l'aiuto
di Dio due eventi, l'11
e il 18
Febbraio, che hanno dato eco e risonanza alla voce evangelica
nella Città di Torino. In particolare il 18
Febbraio, al Palazzo dello Sport "Palaruffini"
abbiamo visto gli spalti riempirsi di circa di 2000 persone
intervenute in occasione della giornata organizzata dal Comitato
“Più dell'oro” in collaborazione con quasi
tutte le realtà locali e missionarie evangeliche.
Erano anni che non si realizzava a Torino un evento così
grande, grazie alla collaborazione di tante chiese unite sotto
la stessa bandiera!
La riflessione che abbiamo fatto è proprio questa: l'unità
tra i credenti, l'unione di intenti e gli obiettivi comuni,
la collaborazione e il supporto reciproco rappresentano una
grande testimonianza!
L'amore fraterno e lo spirito di collaborazione possono essere
la vera testimonianza che, al di là dei contrasti, delle
invidie, del desiderio di emergere, della prevaricazione, rivela
l'amore dei Dio nella nostra vita.
Crediamo che solo in quest'ottica la Chiesa possa andare incontro
ad un risveglio, e vedere il frutto non limitatamente alle nostre
piccole o grandi comunità locali, ma in tutta la nazione!!!
La nostra speranza è che ancora tante e tante volte i
credenti possano mettere insieme le proprie energie, le proprie
risorse e le proprie preghiere allo scopo di rendere più
proficui gli sforzi di tante piccole realtà che, autonomamente
non sono in grado di realizzare ciò che vorrebbero per
l'avanzamento dell'opera di evangelizzazione. In un mondo come
il nostro, dove tutto è basato sull'impatto mediatico,
sulla pubblicità, sulla forza della comunicazione, l'impegno
di ogni credente deve essere su diversi livelli: nella preghiera,
che muove ogni cosa, nel contatto personale e individuale con
chi è il nostro "prossimo" di tutti i giorni,
ma anche la collaborazione trasversale con i credenti del nostro
quartiere, della nostra città, del nostro Paese. Perché
in fondo, differenze a parte... dovremmo avere tutti a cuore
la stessa cosa: portare, comunicando a fatti e non a parole,
l'amore di Dio a chi non ne ha mai sentito parlare veramente.
Dio ci benedica nell'unità!