Ciao a tutti!
Si
é appena concluso il consueto appuntamento annuale in
Italia con le conferenze di Norbert Lieth. Questa volta le tappe
sono state a Giugliano (Napoli) e Roma. Il messaggio di Norbert
Lieth si focalizza sulle profezie bibliche sugli ultimi tempi
e sul popolo di Israele come “orologio di Dio”.
Buona parte del messaggio è stato incentrato sulla figura
di Gesù come “uomo” e come “uomo ebreo,
nato da una donna ebrea”. Non possiamo scindere le due
cose, non è possibile fingere che Gesù non appartenesse
alla genealogia di Abramo. Dio aveva promesso ad Abramo una
grande discendenza, e così è stato. E da questa
è nato il Salvatore del mondo. Non poteva essere diversamente.
Sempre di più all’interno della Chiesa diventa
importante lo studio e l’approfondimento delle profezie
bibliche su Israele e il corpo di Cristo, ma anche le studio
degli avvenimenti presenti proprio alla luce elle promesse di
Dio. Stiamo vivendo un tempo ricco di eventi che ci fanno comprendere
che il ritorno del Signore è vicino, che le Sue promesse
non tarderanno a venire. Il Signore nella sua parola ci dice
che Egli benedice chi benedice il suo popolo:
Or l'Eterno disse ad Abramo:
"Vattene dal tuo paese e dal tuo parentado e dalla casa
di tuo padre,
nel paese che io ti mostrerò; e io farò di te
una grande nazione
e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu
sarai fonte di benediione;
e benedirò quelli che ti benediranno e maledirò
chi ti maledirà
e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra"
Genesi 12:1-3
Ed è bello vedere che proprio in un momento in cui l’odio
verso il popolo ebraico sta ritornando alla luce nonostante
gli errori del passato, la Chiesa ricominci a prendere coscienza
del fatto che essa è un ramo innestato nell’olivo
Israele. Sappiamo bene che dopo quasi 2000 anni passati nelle
nazioni straniere, il popolo ebraico sta ritornando nella Terra
Promessa, con fatica e sofferenza, ma vediamo ogni giorno che
Dio sta mettendo la sua mano affinché questo avvenga
nel più breve tempo possibile.