Sulle
tracce del «Figlio della notte»
Tom Cruise attirava le folle nei cinema prima di diventare il ‹crazy man› e prima di essere soprannominato il Messia di Scientology. David Miscavige, uno dei principali responsabili del gruppo religioso, sostiene fermamente che ben presto nel mondo, Tom Cruise, sarà ‹venerato come Gesù›, ed è considerato già adesso come uno dei più grandi ‹profeti viventi›. Il quotidiano britannico ‹The Sun› ha riportato qualche tempo fa alcune informazioni provenienti dall’interno della setta: ‹E’ stato detto a Tom che sarebbe diventato come il Cristo di Scientology e che inizialmente sarebbe stato oggetto di aspre critiche ma che in seguito, proprio come accadde a Gesù, sarebbe stata riconosciuta la sua grandezza›».1 Vogliamo analizzare queste tendenze pericolose tipiche del nostro tempo e soffermarci sulle tendenze particolarmente in voga in questo periodo. E’ sempre più evidente che gli ultimi tempi siano ormai alle porte, e che tutto si stia preparando alla venuta dell’Anticristo. La nascita divina di Gesù sarà copiata, scimmiottata da Satana e trasmessa all’Anticristo; egli sarà il «figlio di Satana», il figlio generato dall’apostasia. Satana è il «figlio dell’aurora»: «Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell’aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni!» (Isaia 14:12). Quando il Diavolo sarà precipitato sulla terra, si manifesterà nell’Anticristo; si presenterà come figlio dell’aurora per imitare Gesù, stella del mattino, e sole della giustizia. (vedi 2 Pietro 1:19; Apocalisse 22:16; Malachia 3:20; Luca 1:78). Abbiamo nella scrittura alcune immagini dell’Anticristo che sono proprio lo specchio di ciò che sta per accadere: 1. Figlio della perdizione. Questo fu il nome che l’Apostolo Paolo diede all’Anticristo: «Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione» (2 Tessalonicesi 2:3). Il «figlio della perdizione» fu citato da Giuda, il traditore, cui fu dato lo stesso nome: «Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e nessuno di loro è perito, tranne il figlio di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta» (Giovanni 17:12). Giuda, uno dei dodici apostoli, tradì il suo Maestro; aveva camminato con lui, aveva visto segni e miracoli (Luca 9:1-6) e tuttavia non era rimasto che un ipocrita dalla doppia faccia, un ladro travestito da uomo generoso (Giovanni 12:5-6). Allo stesso modo l’Anticristo si presenterà prima come uomo religioso per rivelarsi poi come il più grande traditore mai esistito. 2. Figlio del padre. Barabba, il ladrone liberato al posto di Gesù, è un’immagine profetica dell’Anticristo. Nonostante sapesse che Barabba era un assassino e un bugiardo, il popolo chiese la sua liberazione al posto di Gesù, che volevano invece vedere crocifisso: «E il governatore si rivolse di nuovo a loro, dicendo: «Quale dei due volete che vi liberi?» E quelli dissero: «Barabba» (Matteo 27:21). «Or egli aveva l’obbligo di liberare loro un carcerato in occasione della festa; ma essi gridarono tutti insieme: Fa’ morire costui e liberaci Barabba! Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sommossa avvenuta in città e di un omicidio. E Pilato parlò loro di nuovo perché desiderava liberare Gesù; ma essi gridavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!» (Luca 23:17-21). Nella persona di Barabba si manifesta chiaramente il principio «al posto di». Quanto accaduto in quella circostanza non è di certo frutto di una casualità; Barabba significa «figlio del padre»; egli fu liberato al posto di Gesù, il vero Figlio del Padre, ma il popolo preferì scegliere Barabba. E accadrà la stessa cosa alla fine dei tempi: rifiutando Gesù Cristo, il Figlio di Dio, il mondo preferirà scegliere il nemico. 3.
Figlio della notte. Nel libro di Giona Dio nomina il ricino «figlio
di una notte»: «Il SIGNORE disse: «Tu hai pietà
del ricino per il quale non ti sei affaticato, che tu non hai fatto crescere,
che è nato in una notte e in una notte è perito» (Giona
4:10). 4.
Figlio delle stelle. Nel 70 d.C. Gerusalemme fu conquistata dai Romani;
il tempio fu distrutto e una gran parte della popolazione fu menata in
cattività; Poco tempo dopo che l’Imperatore Adriano (76-138),
persecutore del popolo ebraico, minacciò con la pena di morte chiunque
avesse praticato la circoncisione e dopo che ebbe annunciato la costruzione
di un tempio pagano al posto del tempio distrutto, il popolo ebraico si
rivoltò per l’ennesima volta contro il conquistatore romano.
Sotto la guida di Simon bar Kochba e di Akiba ben Josef, uno dei rabbini
più influenti in quel periodo, nel 132 d.C. ci fu questa grande
rivolta. Secondo alcuni documenti rinvenuti a Qumran, bar Kochba in origine
si chiamava «Bar Kosiba». Ma il rabbino Akiba ben Josef lo
considerava come il Salvatore e cambiò il suo nome in «Bar
Kochba» («figlio delle stelle»). Egli fece ciò
riferendosi a Numeri 24:17: «Lo vedo, ma non ora; lo contemplo,
ma non vicino: un astro sorge da Giacobbe, e uno scettro si eleva da Israele;
colpirà Moab da un capo all’altro e abbatterà tutta
quella razza turbolenta..». Simon bar Kochba, figlio delle stelle,
fu proclamato Messia dopo la presa di Gerusalemme. Il suo Regno però
non durò più di tre anni. I Romani radunarono le forze e
ripresero Gerusalemme e nel 134 distrussero completamente la città.
Bar Kochba si ritirò nella fortezza di Betar, situata a circa 10
km a sud-ovest di Gerusalemme. E lì restò sino al momento
in cui questo luogo cadde, a causa di un tradimento, nelle mani dei romani
nel 135. Secondo la tradizione ebraica questo accadde nel nono giorno
del mese di Aw, precisamente nel giorno dell’anniversario della
distruzione del primo e secondo tempio. Si dice che questa guerra sia
costata la vita a un milione di ebrei, che la metà sia morta nei
combattimenti, e l’altra metà a causa della fame e delle
malattie. Conseguentemente alla sconfitta, la letteratura rabbinica cambiò
il nome del falso Messia Bar Kochba («figlio delle stelle»)
in Bar Kozba («figlio della menzogna»). Cose simili accadranno
alla fine dei tempi, ma in maniera ancora più spaventosa e drammatica.
Il falso messia, l’Anticristo, a cui Israele inizialmente crederà
e a cui si affiderà, porterà il paese alla rovina. |